E’ uscita Settembre, il nuovo singolo delle Bambole di Pezza.

IL SIGNIFICATO

Nella malinconia dell’inizio d’autunno, una donna è disinteressata al fatto che l’estate sia finita, perché si sente costantemente abbracciata dal suo amore, che ha scelto un cuore ferito e gli ha restituito la voglia di stare bene in coppia. L’amore va oltre ogni stagione.

IL COMMENTO

Il rock delle Bambole di Pezza torna con un pezzo che riutilizza un titolo già inflazionatissimo: settembre è il mese a cui sono state dedicate più canzoni in assoluto. In questo caso non si citano ripartenze e difficoltà a ricominciare il lavoro, ma si sottolinea il desiderio di non lasciarsi alle spalle l’estate, perlomeno quella intesa come stato d’animo. Il brano è melodico, con un ritornello avvolgente e facile da memorizzare. Arrangiamento rock, che contrasta bene con la dolcezza dell’inciso. E’ l’ennesima rievocazione del titolo che, come detto, suona un po’ troppo come una ripetizione. Voto 6,5

Massimiliano Beneggi

Ecco qui sotto video e testo di Settembre.

Na-na, na-na, na-na-na-na
Na-na, na-na, na-na-na-na
Na-na, na-na-na, na-na-na-na
Na-na, na-na

Oh no, oh no
Il vento mi porta via quello che ho
È l’amaro settembre
Dalla finestra di camera mia, io
Sono io, sono un’astronauta che guarda l’oblò
E tu una foglia leggera
Che il vento d’autunno si porta via

Cammino per strada tra incroci spenti
E una sigaretta fra i denti
Un’intermittenza, accesa, poi spenta
Uguale, diversa

Sai, non mi importa se le foglie cadono
Non mi importa se è grandine o se
È soffice neve o c’è un cataclisma
Se sei sotto l’ombrello con me
Sai che mi frega se l’estate passa
Se l’orizzontе è più buio che mai
Se torna settеmbre e non si dovrebbe
Ma tu dimmi: “Per sempre”

Oh no, oh no
Ero avvelenata, anche morta da un po’
Serve un salvagente
Per non affogare in questa apatia, mh-mh-mh
Non so, non so tu come hai fatto, ma hai scelto il mio cuore
E l’hai incerottato
Senza passare dall’infermeria

Cammino per strada tra incroci spenti
E una sigaretta fra i denti
Un’intermittenza, accesa, poi spenta
Uguale, diversa

Sai, non mi importa se le foglie cadono
Non mi importa se è grandine o se
È soffice neve o c’è un cataclisma
Se sei sotto l’ombrello con me
Sai che mi frega se l’estate passa
Se l’orizzonte è più buio che mai
Se torna settembre e non si dovrebbe
Ma tu dimmi: “Per sempre”

Sai che mi frega se l’estate passa
Se l’orizzonte è più buio che mai
Se torna settembre e non si dovrebbe
Ma tu dimmi: “Per sempre”