È diventato ormai virale lo sfogo di Elena Sofia Ricci che, alla vigilia della terza edizione di I casi di Teresa Battaglia, ha esternato il suo disappunto per gli orari della cosiddetta prima serata, che è diventata ormai una seconda serata con i programmi che non cominciamo prima delle 21.50.

Effettivamente, come ripetiamo da tempo, l’access time si è ormai andato ad allargare in modo eccessivo, dando l’impressione sia su Raiuno che su Canale 5 di allungare un po’ troppo il brodo. Meno siparietti di Ballerina da una parte e meno spiegazioni scientifiche di Samira dall’altra snellirebbero almeno una decina di minuti. Va sottolineato che il problema non riguarda solo le due reti ammiraglie di Rai e Mediaset: anche Rete 4 e Raitre, che una volta erano fedeli all’orario della prima serata, non cominciano prima delle 21.15. La differenza, fa notare Elena Sofia Ricci, sta in ciò che si dichiara: c’è scritto dappertutto che la prima serata inizia alle 21.20 e in realtà il pubblico viene preso in giro.

C’è una sola eccezione: il sabato sera. Quella che potrebbe pure vedere cominciare i programmi un po’ più tardi, dal momento che il giorno dopo in molti riposano, paradossalmente è l’unica a iniziare in perfetto orario. Il motivo? Alle 21.25 va in onda Maria De Filippi.

È un meccanismo che si ripete e che ormai non si può più considerare un caso: se c’è un programma di Maria De Filippi, la prima serata di Canale 5 comincia alle 21.25. È accaduto sabato scorso con Tu si que vales, succede ogni volta con C’è posta per te e Amici. Anche le prime serate condotte da Silvia Toffanin (sebbene abbastanza rare) vanno in onda con la precisione di un orologio svizzero. Idem la stessa Ruota dei Campioni e Chi vuol esser milionario di Gerry Scotti. Un caso? Non proprio. Chi comanda in casa Mediaset evidentemente fa ruotare intorno a sé tutti gli orari, prerogativa che un tempo era solo dei telegiornali.

La realtà è che la De Filippi (e con lei anche Scotti e Toffanin) non decide solo per Mediaset a quanto pare. Indirettamente lo fa anche per la concorrenza. Se Tu si que vales comincia alle 21.25, non può fare diversamente Ballando con le stelle su Raiuno.

Rai e Mediaset si spiano, si copiano, si detestano ma si cercano. E intanto donna Maria gestisce a suo piacimento gli orologi. Prima di decidere se avvalerci ancora dell’ora legale o meno, sarà bene che la Commissione Europea si confronti con lei.

Massimiliano Beneggi