Al Manzoni arriva un poker di donne: “Belle ripiene”

Gli amori e le chiacchiere sugli uomini, il profumo del buon cibo e le ricette più gustose, umorismo e sensibilità rigorosamente “in rosa” e sullo sfondo una grande e accogliente cucina: dopo il grande successo della scorsa stagione, “Belle Ripienearriva per la prima volta a Milano la commedia tutta al femminile diretta da Massimo Romeo Piparo e interpretata da Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo sarà in scena al Teatro Manzoni dal prossimo martedì 14 fino a domenica 19 gennaio.

Lo spettacolo, prodotto da Il Sistina, ha più di un elemento di originalità ed è pronto a contagiare il pubblico con questo divertente spaccato di vita femminile: le donne raccontano se stesse e il rapporto con gli uomini, senza ovviamente dimenticare l’altra loro grande passione, il cibo.

Scritta da Giulia Ricciardi (una delle più attive autrici di commedia “rosa” del momento) e lo stesso Piparo, la gustosa commedia dimagrante è ambientata nel regno delle donne: la cucina. Ma c’è di più perché, per la prima volta in teatro, le 4 superprotagoniste di “Belle Ripiene” cucineranno veri piatti in una ambientazione unica, in cui cucina e fornelli sono reali. Nei panni di Ida (Rossella Brescia), Ada (Tosca D’Aquino), Leda (Roberta Lanfranchi) e Dada (Samuela Sardo), le attrici accenderanno un confronto sul loro rapporto coi rispettivi uomini e le rispettive più-o-meno-realizzate esistenze mentre sul palco una telecamera permetterà al pubblico di seguire la preparazione dei piatti. Le ricette eseguite rifletteranno l’estrazione geografica delle 4 protagoniste, da Roma a Napoli, dal Salento all’Alta Padana.

Foto di Marco Rossi

Appositamente per lo spettacolo è stato creato lo Scrigno Belle Ripiene, uno speciale raviolone ripieno di cime di rapa (Puglia) e guarnito con guanciale croccante (Lazio), pomodoro piennolo confit (Campania) e fonduta di stracchino (Lombardia). Nel menù figurano tante altre prelibatezze: dal “Risotto allo zafferano e gamberi boreali” alle “Mezzelune pere e taleggio con crema di zucca e castagne” fino alle “Perle di salmone croccante, yogurt ed erba cipollina”.

Come regalo al pubblico, al termine di questo racconto “dimagrante” (!), anche una ghiotta sorpresa per stupire anche il palato: gli spettatori infatti assaggeranno i piatti cucinati dalle attrici condividendo con loro il gusto ma non certo i loro uomini che rimarranno relegati tristemente nella lista dei “cibi proibiti” dal…dietologo dell’amore. Con la consulenza enogastronomica dello Chef Fabio Toso, il patrocinio della Federazione Italiana Cuochi e Cucine Lube come main partner, lo spettacolo sarà anche un’occasione per assaggiare a sorpresa delle pietanze insolite e appetitose.

Foto di Antonio Agostini

LA TRAMA

Dada, Ada, Ida e Leda sono quattro amiche che, alla ricerca di un riscatto personale, decidono di aprire un ristorante. Mentre sono in cucina in trepidante attesa di un ispettore Michelin di cui ignorano l’identità e che dovrà decidere se assegnare una Stella al ristorante, le protagoniste parlano delle loro vite, di uomini e figli, di sogni ed errori, circondate da cibo e ricette. Un episodio imprevisto però riesce a mettere in serio pericolo la sopravvivenza della loro avventura.

IL REGISTA: UNIAMO LA RISATA COL CIBO

“Ho cercato di interrogarmi- aggiunge Massimo Romeo Piparo, ideatore e Regista di questa particolare pièce– su cosa oggi possa assumere i connotati di “novità” nel panorama della Commedia italiana di intrattenimento. Sembra che tutto sia già stato pensato, scritto, rappresentato. Ma è mettendo insieme ciò che la gente maggiormente ama fare, che ho avuto risposta ai miei quesiti e la giusta ispirazione a creare un prodotto originale: ridere e mangiare. Due grandi passioni degli italiani! In teatro si incontra gente che è venuta per ridere oppure non la si incontra perché… ha preferito andare a mangiare fuori! L’altra forte consapevolezza è che il pubblico teatrale è composto per oltre il 70% da donne. Ecco quindi come ha preso forma questo racconto, sviluppato egregiamente da Giulia Ricciardi –che di commedie femminili ne ha già parecchie al suo attivo- nato per le donne ma per divertire gli uomini. A rendere il racconto ancora più realistico (la scenografia di Teresa Caruso con una vera e propria cucina professionale “girevole” allestita sul palco, ha conferito iperrealismo a tutto il contesto) contribuiscono anche i quattro dialetti delle quattro protagoniste che idealmente riuniscono dietro i fornelli questa Italia sempre più divisa da confini e barriere. La cucina è il regno dell’imperscrutabile, un luogo inaccessibile per la maggior parte delle persone, in cui è possibile mettere a nudo le proprie debolezze e dare sfogo alle proprie frustrazioni: una sorta di lettino dello psicanalista tra uno spicchio d’aglio, del peperoncino, tanta farina e un pizzico di sale”.

Comunicato stampa ufficiale