Domani Bocelli in Duomo: quell’esordio a Sanremo…

Domani Andrea Bocelli terrà un concerto sicuramente suggestivo anche per la particolare cornice che lo ospiterà nel Duomo di Milano senza pubblico. Un evento fortemente voluto da Beppe Sala e immediatamente concesso dal tenore toscano che ha sempre avuto un rapporto di stretta amicizia con il capoluogo lombardo. Bocelli canterà musica sacra per festeggiare la Pasqua in un concerto attesissimo in mondovisione. Ricordate gli esordi di Bocelli?

Il tenore fu scoperto da Katia Ricciarelli, per poi essere ingaggiato dall’etichetta Sugar di Caterina Caselli che scommise su di lui portandolo al Festival di Sanremo nel 1994, condotto e diretto ovviamente da Pippo Baudo. Il quale, da buon conoscitore di musica, e in particolare di quella lirica visto anche il suo matrimonio all’epoca più che mai saldo con il soprano emiliano, non si lasciò sfuggire l’occasione. L’anno dopo avere lanciato Laura Pausini, e un anno prima del trionfo di Giorgia tra i Big, SuperPippo schiera Bocelli nei Giovani, dove vince proprio sulla cantante di E poi, e su Irene Grandi, al debutto con Fuori. La canzone simbolo di Bocelli arriverà l’anno dopo, con quel Con te partirò che l’Italia capirà anche quell’occasione solo una volta dopo avere scoperto che all’estero sta spopolando. Anche per questo, però, la meno cantata Il mare calmo della sera, assume oggi un valore e una preziosità in più, dotata anche di un testo sconvolgente. Un uomo, ancora innamorato della donna che probabilmente ha tradito, vive la paura dei sentimenti. L’amore, in grado di rendere stupidi anche i saggi, però, conosce ragioni che la ragione non conosce, per dirla con Pascal. Bocelli, ventisei anni fa, si presentava alla platea dell’Ariston così, ricevendo la standing ovation prima di diventare un’icona della nostra musica in tutto il mondo. La scommessa di Caterina Caselli e di Pippo Baudo, che osò portare la musica lirica in una manifestazione pop, fu la più vincente della storia musicale italiana. Qui sotto il video e il testo del brano.

Massimiliano Beneggi

Non so
Cosa sia la fedeltà
La ragione del mio canto
Che resistere non può
Ad un così dolce pianto
Che mutò l’amore mio

E se
Anche il sorgere del sole
Ci trovasse ancora insieme
Per favore dimmi no
Rende stupidi anche i saggi
L’amore, amore mio

Se dentro l’anima
Tu fossi musica
Se il sole fosse dentro te
Se fossi veramente
Dentro l’anima mia
Allora sì che udir potrei
Nel mio silenzio
Il mare calmo della sera

Però
Quell’immagine di te
Così persa nei miei occhi
Mi portò la verità
Ama quello che non ha
L’amore, amore mio
Se dentro l’anima

Tu fossi musica
Se il sole fosse dentro te
Se fossi veramente
Dentro l’anima mia
Allora sì che udir potrei
Il mare calmo della sera
Nel mio silenzio
Il mare calmo della sera

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