Torna Teatro 2.0, da stasera disponibili gli spettacoli sul web!

Teatro 2.0, il format creato da Luca Cecchelli e Roberto Piano, non è ancora finito, anzi, rilancia in attesa di un nuovo straordinario appuntamento a maggio, dedicato alla grande Mia Martini.

Molti degli spettacoli che hanno fatto parte della rassegna “Ieri e Oggi”, (La versione di BarbieIl meglio di meLa signorina ElseSmartuorcSenza filtro e a seguire anche Ultima notte Miasaranno disponibili da oggi venerdì 16 aprile sulla piattaforma digitale OnTheatre Tv https://www.ontheatre.tv/

OnTheatre è la prima piattaforma on-demand esclusivamente dedicata al teatro. È nata durante il primo lockdown nel marzo 2020 dall’idea di due musicisti italiani provenienti dal mondo dell’opera e grazie al sostegno del digital provider Assolo Networks.

OnTheatre distribuisce streaming live e registrati di spettacoli di prosaopere liricheconcerti sinfonicimusicalballettospettacoli per bambini e per le scuole. Gli utenti possono registrarsi gratuitamente alla piattaforma senza necessità di abbonarsi e acquistare gli spettacoli che desiderano. Questi saranno disponibili nella propria area personale per 28 giorni e visibili per 48 ore dal primo play. Oltre ai molti contenuti speciali e interattivi, è possibile commentare gli spettacoli ricreando una vera community di appassionati, come in teatro.

OnTheatre è rivolta a teatri e fondazioni liriche e sinfoniche, compagnie di prosa, operetta e musical, compagnie di danza classica e contemporanea, ensemble da camera, teatro di figura, acrobatico e stand-up comedy, ma anche singoli artisti, cantanti, attori, performer, ballerini. Vi è una sezione KIDS dedicata agli spettacoli per i più piccoli e per le scuole.

Il catalogo di OnTheatre è accuratamente organizzato in sezioni e sono disponibili solo spettacoli che soddisfano un alto standard qualitativo.

«Siamo entusiasti di questa nuova collaborazione tra OnTheatre e Teatro 2.0», afferma Massimo Fiocchi Malaspina, fondatore e direttore generale insieme a Lucrezia Drei della piattaforma OnTheatreTv. «Crediamo che fare rete tra artisti, teatri e nuovi servizi di supporto allo spettacolo dal vivo come il nostro sia la risorsa più potente di cui possiamo fruire in questo difficile momento. La programmazione di grande rilievo artistico e il format brillante condotto da Luca Cecchelli ci hanno colpiti da subito. Siamo ottimisti nel credere che conquisterà certamente il pubblico di OnTheatre e degli appassionati di teatro in tutta Italia».

MODALITÁ DI FRUIZIONE

OnTheatre presenta gli spettacoli del suo palinsesto sulla propria homepage all’indirizzo www.ontheatre.tv
Per vedere lo spettacolo:

1. Iscriviti gratuitamente a OnTheatre qui: www.ontheatre.tv/Registrati (dovrai inserire i dati richiesti e scegliere una password) e conferma la registrazione cliccando sul link che riceverai via mail. In alternativa, accedi con Facebook.

2. Ora puoi accedere a OnTheatre tramite il tuo indirizzo mail e la password che hai scelto (in alto a destra, dove prima appariva “Login” ora apparirà il tuo nome).

3. Cliccando sulla miniatura di ciascuno spettacolo si apre la scheda dello spettacolo stesso con presentazione, trailer, locandina, prezzo ed istruzioni. Scegli uno spettacolo e procedi all’acquisto sicuro tramite PayPal o carta di credito (in fase di acquisto, ricordati di spuntare la casella “Accetto le condizioni generali”).

4. Una volta acquistato, lo spettacolo sarà disponibile nell’area I MIEI SPETTACOLI per 28 giorni, e potrai vederlo per 48 ore dopo il primo clic su GUARDA (dovrai sempre aver effettuato il Login per guardarlo).

OnTheatre è visionabile da pc, tablet, smartphone e smart TV su un solo dispositivo alla volta.
Per assistenza scrivi a support@ontheatre.tv

GLI SPETTACOLI DI “IERI E OGGI” DISPONIBILI SU ONTHEATRE DA VENERDÌ 16 APRILE

§  “La versione di Barbie”

con Alessandra Faiella, tratto dal libro “La versione di Barbie” di Alessandra Faiella, regia Milvia Marigliano

Ma quali favole ci hanno raccontato? La Bella Addormentata, si sa, era imbottita di Xanax e non si può pretendere che fosse molto lucida, ma Biancaneve? Per secoli ci hanno fatto credere che fosse felice di essere la schiava di sette nanerottoli probabilmente nemmeno superdotati! E perché la Bella deve sposare una bestia e non avviene mai il contrario? Più che una fiaba, la vita di una donna è un horror! Sin dall’infanzia! Ad allietarci ci pensava la Barbie, il prototipo della donna ideale: bella e magra, tettuta e multitasking, seduttiva, emancipata ma eterna fidanzata di un tronista. La Barbie è una donna perfetta, noi no. Noi ci barcameniamo tra lavoro, carriera, figli, mariti, amanti, palestre ed estetiste, ossessionate dall’idea di una perfezione che non riusciremo mai a raggiungere. Il sogno di libertà si è trasformato in una schiavitù da incubo. E allora? E allora smettiamo di lamentarci e prendiamo in mano la nostra vita. Attraversando con piglio ironico e dissacrante l’itinerario di formazione della donna di oggi dalla nascita alla morte: Alessandra Faiella invita a uscire dal tunnel della finta emancipazione, poiché il sonno della ragione ha già generato troppi mostri.

“Francesca Puglisi: Il meglio di me”

di e con Francesca Puglisi

“Il meglio di me” non significa semplicemente l’insieme dei più spassosi monologhi tratti dagli spettacoli teatrali della comica partenopea, ma anche qualcosa in più…
Napoletana, Francesca Puglisi si diploma nel 2008 alla scuola del Piccolo Teatro di Milano sotto la guida di Luca Ronconi. Con il Piccolo ha collaborato per diversi anni, alternando la partecipazione alle grandi produzioni a spettacoli di teatro ragazzi e progetti di formazione. Nel marzo 2016 debutta come monologhista comica al Teatro della Cooperativa di Milano con il fortunatissimo “Ccà nisciuno è fisso – L’era della precarietà”, mentre risale allo scorso gennaio 2020 il debutto del suo secondo spettacolo al Teatro Sociale di Busto Arsizio: “Non è Francesca – storie di ordinaria contraddizione”. Attiva anche sul web è fra gli autori e volto dei video de “Il terrone fuori sede”. «Sono un’attrice, una precaria costituzionale. La mia vita, già di solito molto complicata, è ora appesa a un filo sottilissimo fra il bisogno di autocelebrazione e il desiderio di nascondermi dai social, la miseria economica e il prossimo sussidio Inps», racconta Francesca. «Sono una donna libera, contemporanea e indipendente…che però si sente sempre in colpa se non fa trovare la cena pronta al suo compagno. Sono animalista…ma mangio carne. Napoletana…ma non bevo caffè… Ho talmente tante contraddizioni dentro di me che a volte sospetto di essere segretamente iscritta al PD! Sembra tutto tragico e poco piacevole vero? Certo lo è, per me. Per voi sarà leggero e divertente. Spero».

“La Signorina Else”

di Arthur Schnitzler, con Benedetta Borciani, drammaturgia e regia di Anna Zapparoli, produzione Dual Band

Una famiglia indebitata. Una figlia bellissima. Un ricco amico di famiglia che apprezza la bellezza. Un affare molto semplice. Non è il Sexgate: siamo all’inizio del Novecento, in un grande albergo nelle Dolomiti. Ma la storia è sempre quella. Un pezzo di bravura per attrice sola che ci accompagna nel paesaggio dell’anima di Else, messa letteralmente a nudo dal genio di Arthur Schnitzler. Un nudo annunciato. Un monologo interiore – con qualche momento di dialogo scelto di far “raccontare” all’attrice/Else – che verte su una scelta: accettare le regole del gioco, note a tutti, e per un quarto d’ora lasciarsi guardare nuda da von Dorsday, il mercante d’arte che apprezza la bellezza, oppure l’exitus verso le fredde stelle che l’attendono fuori dal grande albergo?

“Smartuorc – La vita ai tempi del pane fatto in casa”

di e con Alessandra Faiella

Che cosa ci sta accadendo in questo assurdo momento storico, come ci sta cambiando la pandemia? Al di là degli innegabili aspetti tragici, la quotidianità della vita nell’era Covid è ricca di spunti comici. Prima di tutto lo smartworking, nuova modalità di lavorare, che da temporanea rischia di diventare a tempo indeterminato. Si cerca di conciliare la vita familiare con quella lavorativa, di fare il pane rispondendo alle mail, di allattare durante le riunioni da remoto, di gestire contemporaneamente gli sbalzi d’umore dei figli adolescenti con quelli del capo e dei colleghi. L’unica consolazione è che “siamo tutti sulla stessa barca, che affonda lentamente”, direbbe Dario Fo. Benvenuto nell’era del pane fatto in casa, decisamente ricca di spunti per il nuovo spettacolo di Alessandra Faiella che ha debuttato in rassegna in prima nazionale in streaming lo scorso marzo. Scritto e interpretato secondo la consueta e ironica sensibilità dell’attrice milanese.

Comunicato stampa ufficiale

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