Addio a Paolo Beldì, il regista dei primi piani

È morto improvvisamente ieri sera a Stresa il regista Paolo Beldì. Aveva 66 anni.

Fu dapprima aiuto regista di Beppe Recchia dopo un esordio da comico, quindi passò alla Fininvest dove diresse trasmissioni di successo come Mai dire Banzai, Lupo solitario e Matrioska.

Negli anni ‘90 diventa regista di Mi manda Lubrano e Svalutation, ma è soprattutto con Quelli che il calcio che si fa conoscere quale poliedrico regista: ad ogni gol della sua Fiorentina lancia l’inno della Viola, che diventa così conosciutissimo da tutti, le inquadrature sugli spalti dei campi da calcio cercano sempre primi piani sui personaggi e le smorfie più singolari. Sarà questo il suo marchio di fabbrica anche al Festival di Sanremo (‘99, ‘00, ‘06) e ad Anima mia.

Grande collaborazione anche con Adriano Celentano ( Francamente me ne infischio, Rock Politik, Rock Economy) e Carlo Conti (Va ora in onda, Voglia d’aria fresca).

Ci lascia dunque uno dei registi protagonisti di grandi trasmissioni di successo, che vedevano sempre la musica e lo sport al centro con grandi ospiti.

Massimiliano Beneggi

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