Stefano Fucili: ‘Ballare ballare’ è un inno di speranza contro l’immobilitá sociale

Da qualche settimana è in radio e disponibile in digital download e sulle principali piattaforme streaming BALLARE BALLARE”, il nuovo singolo del cantautore STEFANO FUCILI. Uno che volle fortemente anche un certo Lucio Dalla per la collaborazione di Luna matana. È lo stesso Fucili a raccontarci il suo nuovo progetto.

Come mai Ballare ballare in una estate così piena di brani che si propongono come tormentoni estivi, forse più di qualunque altro anno?

È vero, è l’estate peggiore per decidere di uscire con un pezzo per l’estate. Io non mi candido anzitutto per il tormentone estivo. Da settembre ad aprile ho scritto dieci brani nuovi che potranno comporre un album e i tempi erano maturi per uscire con questo pezzo durante l’estate. Per ora i riscontri sono ottimi: tanti apprezzamenti e commenti sul web. Siamo nella chart dei cento brani più ascoltati, è un risultato straordinario avendo la spinta anzitutto delle radio mediopiccole, che sono quelle più libere. Oggi purtroppo tanti meccanismi danno precedenza ai progetti delle major o dei grandi talent. Quando la musica è proposta sulle radio più piccole significa che il brano è davvero apprezzato.

Le canzoni dell’album saranno accomunate da un filo conduttore?

Questo album segnerà l’inizio di una nuova era, per dirla anche alla Jovanotti! Io ho un background di musica da cantautore pop, con sonorità vicina alla chiave folk, poprock e in qualche caso quasi celtica. Negli ultimi tempi sono stato ispirato da alcuni gruppi indie elettropop italiani che mi piacciono molto. Ovviamente non manca mai la chitarra, che rimane la mia peculiarità. Devo ringraziare la produzione di Raf Marchesini e Giordano Donati che mi ha consentito di fare queste sperimentazioni. E poi i testi sono accomunati da una tematica di fondo, che c’è anche in Ballare ballare. Sono tutte canzoni ballabili, qualcuna anche più lenta ma comunque tutte un po’ differenti dal mio passato. Canzoni d’amore che derivano dagli ascolti che ho fatto negli ultimi tempi.

In effetti Ballare ballare ha un significato molto profondo: c’è una immobilità che porta a una noia a cui ci si abbandona per pigrizia, per poi tornare a ballare nella vita…

L’idea viene dal mio percorso passato: il mio sguardo personale poi può diventare naturalmente universale. Stiamo vivendo un’era di ritmi troppo veloci per tanti motivi: la tecnologia è utile ma ci sta un po’ disumanizzando. È importante ritrovare il contatto umano. In Ballare ballare si parte quindi nella canzone da un disagio del manichino che è la parte spenta del nostro animo per poi accendersi e avere voglia di divertirsi e mettersi in gioco grazie a un colpo di fulmine, inteso per ogni tipo di passione che ci possa cogliere. Il concetto va ovviamente oltre l’aspetto della sessualità, anche se è evidente che ci sia anche quella.

Il burattino è una metafora anche per spiegare una mancanza di personalità della società di oggi che è sempre in mano ad altre persone?

Inizialmente non sapevamo se sarebbe stato capito il significato burattino, tu invece mi dimostri che il significato è molto ampio. Il manichino rappresenta lo spegnimento dell’anima: tutti siamo in qualche modo spenti. La velocità non la vogliamo noi, è la società che la vuole: questo è il risultato del capitalismo. Dobbiamo produrre sennò la società non funziona. Io credo invece che dobbiamo ritagliarci il tempo per ciò che ci piace, la crescita a tutti i costi non può avere senso. Bisognerebbe lavorare di meno per dare più tempo a noi stessi e a ciò che ci fa stare bene. La qualità della vita si misura in questo, nel tempo che si dedica a ciò che più ci piace.

L’album quando uscirà?

Ballare ballare è il primo brano che faccio con Rnc Music, che è una delle migliori sul mercato estero. Abbiamo già piazzato il singolo anche in Brasile, Russia, Nord Corea Cecoslovacchia. Usciranno compilation a Singapore e Francia. Abbiamo fatto anche la versione spagnola per Spagna e Sudamerica. Ovviamente la cosa più importante è che il pezzo funzioni in Italia. Le canzoni sono tutte scritte, dobbiamo solo finire di lavorare sulla produzione. Per fine anno dovrebbe essere pronto, dopo un altro singolo in autunno.

Massimiliano Beneggi

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