“Tequila e San Miguel”: Loredana tende la mano alle sorelle ed è regina del rock! Testo,video e commento del nuovo brano dell’estate!

Di nuovo Loredana Berté, ormai tornata a tutti gli effetti la regina del rock melodico italiano. E c’è da scommettere che anche questa volta la aspetta un testa a testa con Calipso per il brano più incisivo e più venduto dell’estate. Per tanti anni ha realizzato musica che le radio non volevano trasmettere e e le case discografiche non volevano produrre, poi lo scorso anno ecco la svolta. Ora, a pochi mesi dal Festival di Sanremo che l’ha vista protagonista assoluta con Cosa ti aspetti da me, arriva Tequila e San Miguel, l’ultimo singolo cantato con Calcutta e Tommaso Paradiso e che vede la collaborazione dei fenomeni dei tormentoni, Takagi e Ketra. Il genere è quello del pop rock che non si discosta da quello proposto negli anni del silenzio mediatico, ma ora sembra avere una marcia in più, Loredana è in strepitosa forma e la sua voce graffiante inconfondibile dà ancora un carattere a ogni sfumatura che venga tradotta in un verso canoro. Come è sempre avvenuto in ogni brano estivo che ha sempre lanciato con un impatto strepitoso, che andava ben oltre il semplice essere tormentone.

Il brano sarà un sicuro tormentone estivo, prestandosi anche per il testo oltre che per la qualità della canzone, ritmata, con un sound ripetitivo e orecchiabile. Si parla di una stanchezza nei confronti dell’estate, del sole, nonché di voglia di quotidianità lontana dal dolce far niente della vacanza, in cui l’unica cosa possibile da fare è buttarsi in piscina bevendo Tequila San Miguel e mangiando insalate e frutta. Un testo indubbiamente scritto furbescamente, con parole che ora suonano come fuori luogo ma studiate perché già a metà agosto, tra vacanze deludenti e noia della routine del mare, qualcuno possa farlo diventare il proprio inno estivo. E del resto, se è vero come è vero che l’estate più che una stagione è uno stato d’animo (Jerry Calá docet), Tequila e San Miguel si conforma nei termini di una metafora della vita: meglio buttarsi nella concretezza e nella praticità piuttosto che rimanere a galla nel mare dell’ozio, dove cerchiamo le risposte tra le stelle e niente altro. Tutto ciò di cui necessitiamo diventa alla lunga qualcosa di inutile e noioso quando finisce la possibilità di sorprenderci, e allora bisogna sapere ricominciare e rinnovarsi continuamente, lasciandosi andare a un destino che ci bussa continuamente alle porte per offrirci nuove possibilità. Sta a noi capire se si tratti del destino o, più materialmente, di qualcuno che ci chiama per la cena pronta: sta a noi interpretare i messaggi che la vita ci lancia, e scegliere se attribuirgli un significato romantico oppure no.

Un bellissimo brano, convincente, significativo, dove obiettivamente l’impronta di Calcutta e Paradiso si sente solo relativamente: fa tutto Loredana, sempre più tigre combattiva, non più incavolata con un mondo che finalmente ha imparato ad amarla e capirla. E quel verso “cerco tra le stelle il grande carro e le mie sorelle” sembrerebbe quasi, cantato da lei, una voglia di recuperare rapporti ormai inesistenti con Leda e Olivia, oltre che un omaggio a Mimí.

Massimiliano Beneggi

Ecco il video e il testo della canzone

Non ne posso più
di questo odore di mare
dammi una mano tu
a non sentirmi male
mi sparo un’altra aranciata
per non sentirmi troppo annoiata
bello il sole bello il vento
ma ora ho voglia di un ombrello, delle code in tangenziale
dei saldi pazzi sotto natale
di te di me
che sembriamo felici
anche se il mondo grida alla crisi
o capitano fammi arrivare
mentre la nave
Non ne posso più
di questo odore di mare
dammi una mano tu
a non sentirmi male
non le reggo più queste insegne di hotel
passo il tempo in piscina mi schianto tequila col San Miguel
non ne posso più
Mangio un’insalata
con frutta secca e una minerale
e intanto cerco fra le stelle
il grande carro e le mie sorelle
o fortuna o fortuna
saltami in braccio come la luna
per quest’anno e per la vita
e da lontano spunta la riva o capitano fammi arrivare
mentre la nave
Non ne posso più
di questo odore di mare
dammi una mano tu
a non sentirmi male
non le reggo più queste insegne di hotel
passo il tempo in piscina mi schianto tequila col San Miguel
E mentre il mare s’infuria
leggo il futuro tra il fante ed un re
qualcuno bussa in cabina
chissà se è il destino o soltanto la cena
non mi sento romantica
ma te lo voglio far credere
e anche senza la musica
stanotte
e anche senza una regola
stanotte
Non ne posso più
Non ne posso più
di questo odore di mare
dammi una mano tu
a non sentirmi male

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