Zero, Battiato e Celentano: i nuovi album in arrivo, e perché dovremo ascoltarli

Renato Zero, Franco Battiato, Adriano Celentano. Tre numeri uno, tre icone della nostra musica, troppo impauriti dall’aereo per imporsi allo stesso modo anche all’estero, specie gli ultimi due.

GLI INNOVATORI

Innovatori, originali al punto da nascondere dietro al loro stile ineguagliabile quell’inclinazione alla musica moderna a cui hanno dovuto anche loro acconsentire, per rimanere giustamente in vetta alle classifiche. Quando hanno cercato di mantenere il modo di produrre arte a cui erano abituati, sono rimasti schiacciati dalle critiche, superati dai tempi che nel frattempo correvano inesorabili. È accaduto rare volte, e si sono sempre rialzati. Nell’arte è come nella moda: è tutta una continua ripetizione dello stesso ritornello e degli stessi prodotti, vestiti di abiti moderni. I particolari, che per qualcuno non suscitano incredibili cambiamenti, contano, eccome se contano. Per tre fenomeni della musica (e non solo), abituati a innovare e ad andare a scavare già nel postmoderno (o meglio ancora nel posthumano, come direbbe il sociologo Belpoliti), la tentazione di riposare sugli allori delle loro creazioni potrebbe essere la più naturale conseguenza, e invece hanno sempre voluto mettersi in gioco, adeguandosi a quanto richiesto dall’attualitá.

IL PASSATO È UNA RISORSA SE È ANCORA NEL PRESENTE

Per Sant’Agostino il passato non conta non essendo più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e quindi non conta nemmeno il presente in sé, visto come mediazione tra due realtà che non esistono. Per lui esistono solo il presente del passato, che si configura come memoria, il presente del futuro che é la speranza e quindi il presente del presente, ovvero l’attualità. Praticamente, per Agostino, esiste solo tutto quello che ha uno stretto contatto con quanto si vive qui ed ora. Al tempo non si può sfuggire, e occorre adeguarsi ai ritmi della modernità. E se il passato rimane, è perché glielo abbiamo concesso, è perché doveva rimanere.

Non sta certo a noi determinare se sia più coraggioso mettersi continuamente in gioco con qualcosa di nuovo oppure rischiare il quasi certo surclassamento dai nuovi fenomeni musicali proponendo sempre se stessi. Albano non ha mai spostato di una virgola il suo modo di produrre musica, eppure il successo non gli è mai mancato. Un caso raro, forse, ma non importa. Non siamo qua a giudicare questo, ma a festeggiare il nuovo traguardo di tre miti della musica italiana.

BATTIATO

Battiato il 4 ottobre, dopo tante voci che lo volevano ormai lontano dalla musica, uscirà con un nuovo album di 13 inediti. Come sono lontani i tempi in cui era considerato un alieno della musica (come si definì lui stesso a Sanremo nel 2011, in gara con Madonia) con i suoi suoni tutti particolari! Ora è un guru e tutti bramano di sentire nuove poesie coi suoni odierni. Che tutto sommato possono permettersi di essere, nel suo caso, quelli di quarant’anni fa. Sono ancora geniali e innovativi.

ZERO

Nello stesso giorno anche Renato Zero uscirà col nuovo album Zero il folle. Ripudiato dalla Rai, poco capito e solo a tratti amato dalla critica, il re dei Sorcini nel 1991 annunciò che dopo la partecipazione a Sanremo con Spalle al muro avrebbe chiuso per sempre con la musica. Eccolo qua, pronto a farci sognare con quelle melodie intense, mature e commoventi, di sicuro diversissime da quando cominciò cantando triangoli e corpi in vendita.

CELENTANO

E poi c’è Adriano. Dopo l’insuccesso (rifiutiamo il termine flop in assoluto! ) del suo colossale progetto in cartone animato, voci ben informate mormorano che quest’estate a Bordighera abbia registrato nuovi brani. Rimane ancora avvolto nel mistero il contenuto del suo nuovo show in carne e ossa in arrivo su Canale 5: Celentano è, dei tre artisti, quello chiamato alla prova più dura, perché non può sbagliare. Adrian è troppo fresco nella memoria degli spettatori che vogliono tornare ad apprezzarlo nella sua bellissima voce. Il Molleggiato da mesi prova con dei giovani ragazzi in studio: abbiamo provato a indagare ma tutto resta top secret. E quando si parla di Adriano, sappiamo che questo significa che siamo vicini al nuovo grande progetto. Programma tv e album quindi per riscattare Adrian, di cui uscì l’album, ovviamente frenato dalla brusca interruzione della trasmissione. Non è certo la prima volta che Adriano deve rialzarsi, e come in passato, siamo ancora lí a pendere dalle sue labbra.

TENIAMOCI STRETTI TRE MITI

Il passato deve rinnovarsi e guardare verso il futuro per vivere nel presente, non vi è dubbio. Ma il presente e il futuro, senza l’esperienza del passato, nemmeno esisterebbero. Tre miti stanno tornando, tre leggende vogliono ancora emozionarci. E noi lì aspettiamo intrepidi, perché se esistono Ghali e compagnia, il merito è di chi li ha preceduti, che quando torna, non a caso, comanda le classifiche. Insomma non saranno solo le radio questa volta a imporci i nuovi tre album in arrivo, è una scelta morale, oltre che di gusto ai livelli dell’indiscutibilitá Settimana prossima parleremo ancora di passato e presente, sotto un aspetto differente. Se avete voglia, sapete dove trovarci.

Massimiliano Beneggi

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